ZARA

 

 

 

In s’àrvure ‘e s’olia

giogare dia cherrer

che una ‘ia…

regoglier a pes suos

a zinziris sa Luna

e coas chen’iscattas

de grogos tiligugos

de desertu.

 

Curret sa notte… curret… 

e su tempus crudele

l’’oltat in pedrabàina

sa tràmula bianca!

 

A s’ùrulu ‘e su lupu

siccu si m’est su poju

e tue, o dulche Zara,

tue acutas s’oju

pro mi legger in cara

su fogu ‘e sos ammentos!

 

O Zara… dulche Zara…

 

Approbe a si frazare

est s’ozu ‘e s’istuppinzu

de sa làmpana mia…

ne tue su ruinzu

mi nde podes leare,

o Zara, ojos d’olia!

 

ZARA

 

 

 

Sull’albero dell’olivo

vorrei poter giocare

come una volta…..

raccogliere ai suoi piedi

cocci di Luna

e code senza squame

di grossi lucertoloni

di  deserto.

 

Corre la notte….. corre… 

e il tempo crudele

muta in ardesia

le bianche infiorescenze!

 

All’urlo del lupo

si è prosciugato il mio pozzo

e tu, dolce Zara,

tu aguzzi la vista

per leggere sul mio volto

il fuoco dei ricordi!

 

O Zara….. dolcissima Zara…

 

Sta per consumarsi

l’olio e lo stoppino

della mia lampada…

né tu la ruggine

potresti più levare,

o Zara, occhi di oliva!

 

                                                                                                               

      Addaesegus / Indietro     -      RUJU  LIDONE