LA DIMENSIONE DEL TEMPO
Lentamente
quasi non voglia morire
scorre
quest’ultima parte del giorno.
Disteso sull’arenaria
osservo
il battere discreto dell’onda
su scheletri d’alghe.
In lontananza
una nave bianca
scivola silenziosa
e per un attimo
mi ruba
l’adagiarsi leggero del sole.
Vuota la spiaggia
accoglie già le prime ombre;
solo un gabbiano
s’attarda
in goffi saltelli…
poi
stende le ali
e con inchini lenti e profondi
pare celebri strani riti
all’ultimo lembo di sole.
Furtiva
pudica
la Luna tesse intanto
un tenue velo di silenzio.
Improvviso
il canto di un grillo
riporta tutto
nella dimensione del tempo.
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