TONINO MARIO RUBATTU

POESIE ITALIANE


IL NATALE DEI POVERI


(2° Premio al Concorso Nazionale di Poesia
“Rhegium Julii” – Reggio Calabria 1973)

Dio dei poveri, stanotte verrai ancora
a rischiarare orizzonti perduti,
a scuotere cuori di plastica
neri di catrame e di smog.
Dio dei poveri, quanti occhi smarriti,
gonfi di pianto, anelano i tuoi vagiti!
Quante mani t’invocano su calvari di strade!
Vieni, o Dio dei poveri, vieni ancora
nelle nostre case di paglia, tra coltri di ragno,
col tuo pane di speranza, grande più dei sogni
dei bimbi, col tuo cuore grande
più grande del Mondo.
Vedi, o Dio dei poveri, i ricchi stanotte
han calze ricolme nei camini accesi,
hanno mangiatoie dorate, traboccanti
di balocchi, cassette e panettoni.
Noi non abbiamo che stracci di sogni
nelle calze bucate.
Pure, o Dio dei poveri, se stanotte
giocherai con noi, come l’altr’anno,
tra tele di ragno e neve d’agnelli,
saremo felici, felici sai, come gemme
baciate dal sole di maggio.
E salteremo sui nostri letti d’asfalto,
salteremo di gioia, e i nostri quattro stracci,
o Signore, saranno più lucenti dei mille broccati
di tante chiese di Erodi, e le nostre piaghe
ci parranno solchi profondi stanotte,
le nostre lacrime sementa d’amore.
O Dio dei poveri, vieni tra noi,
vieni ancora, quest’anno.

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