L’INCANTESIMO È ROTTO!
(Al poeta A. Sini ed ai
lavoratori licenziati in lotta
del Villaggio “San Camillo” di Sassari)
(1° Premio Assoluto
–su 2.500 liriche- al Concorso Nazionale
di Poesia ”Rhegium Julii “ – Reggio Calabria 1974)
Terra avara è la nostra
e dai basalti
antico trasuda il dolore.
Solo serpi ed avvoltoi
danzano al sole
su carogne putrefatte
e rubano il sale al pane.
Provammo a a correre sui monti:
ci scovarono
ci uccisero
ci cavarono gli occhi
col pungolo dei buoi.
Scendemmo in miniera
oltre le radici:
ci seppellirono
con mille cariche di grisou.
Varcammo il mare
per cieli di speranza:
trovammo porte chiuse
cuori chiusi
pugni chiusi.
Tornammo allora ai nostri monti
con solo lacrime nlla valigia.
Ci accolsero braccia straniere
in Terra nostra,
offrendoci corbule di pane
che era nostro, solo nostro!
Ancora una volta credemmo alle fate
ai sortilegi amici
e ci lasciammo aggiogare.
Erano gli Orchi di sempre
venuti dal mare.
E sono gli Orchi di sempre.
………
Ma non canteremo più
“muttos” di dolore!
Il nostro pane non lieviterà più
al canto di “sa disisperada”!
L’incantesimo è rotto.
Coraggio, fratelli!
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