SARDEGNA
(1° Premio al Concorso
Nazionale di Poesia
“Poeti di ieri, Poeti di oggi” – Roma 1975)
Dal tuo cuore di basalto
spicca leggera l’anima antica.
Sento sulla mia pelle il bacio del tuo mare,
dolci labbra di sposa innamorata,
e felice sussulto alle carezze
delle tue onde di smeraldo.
Dai pascoli di fuoco
mille criniere sfidano i venti.
Per l’aria, che odora d’asfodelo,
corre sereno il perenne belato dei monti
cui fa eco la voce dei padri.
Non è notte la tua notte
se ancora sento canti di pastori
innamorati di caverne scavate da stelle.
Non è notte la tua notte
se al fuoco di allegri falò
danzano ancora i baldi puledri
e pudichi intrecciano promesse d’amore.
No, Sardegna, non è notte la tua
se ancora la reggia di stoppie
offri all’amico; se ancora nel vino generoso
affoghi i tuoi silenzi di pietra.
No, io non credo
che all’ombra delle ciminiere
muterà la tua anima
scolpita
su infiniti spazi vuoti
dal lento fluire dei secoli.
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