Parte 2:

                       PROPOSTA DI LINGUA UNIFICATA SARDA

                                                                (LUS)          

                                                         - 2^ Parte -

                                                             PREMESSA

 

La presente Premessa fa parte integrante della nuova PROPOSTA DI LINGUA UNIFICATA DI SARDEGNA, proposta che altro non vuole essere che una integrazione di quella suggerita nel 2001 da una Commissione di dieci esperti della materia, su incarico  dell’Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport della Regione Autonoma della Sardegna.

Il contributo che si vuol dare è quello di riaprire il discorso sulla necessità di UNA LINGUA per il popolo Sardo, a più di tre anni dalla LSU (Lingua Sarda Unificata), considerato che, per le inadempienze dell’Ente proponente, la situazione è precipitata, in maniera verticale, in uno stato di confusione abnorme, ingenerando assurde avversità fra le varie parlate sarde, contribuendo ad alimentare campanilismi di parte, che, se non arrestati per tempo, potrebbero ritardare di molto, se non arrestare del tutto, il cammino già intrapreso verso l’unificazione auspicata.

Diciamo subito che LINGUA UNIFICATA DI SARDEGNA non vuole in alcun modo significare LINGUA UNICA, bensì lingua ufficiale di un popolo, di una Nazione non Stato, di un presente e di un futuro che i Sardi intendono costruire partendo dalla loro storia millenaria, dalla loro cultura, dalle loro tradizioni, dai propri costumi di vita.

Altrettanto chiaramente va detto che le cinque varianti linguistiche sarde, cioè il LOGUDORESE, il NUORESE, il CAMPIDANESE, il SASSARESE ed il GALLURESE, restano intatte e con pari dignità, sia sul piano della oralità che su quello della scrittura. Pari dignità va altresì riconosciuta a due parlate non sarde: il Catalano di Alghero ed il Tabarchino di Carloforte.

La LSU esitata dagli esperti era essa stessa una “proposta” da discutere, da criticare, da emendare ai fini di un suo miglioramento.

Per fare questo l’ente Regione aveva preso tre impegni, precisi ed inderogabili: 

1- Far conoscere ai Sardi (Istituzioni pubbliche, scuole, Università, Associazioni private, ecc.) la natura delle “proposta”, perché attraverso un confronto democratico e paritario si addivenisse ad una scelta condivisa.

Il fatto che la LSU sia stata avvertita come “impositiva”, attraverso la semplice e parziale diffusione di un opuscoletto, ha fatto sì che il presunto atto di arroganza ingenerasse nei potenziali fruitori della stessa malcontento e avversione preconcetta, minandone la credibiltà sin dalla sua nascita.

2- Il non aver onorato l’impegno di aprire unu “sportello regionale” sulla questione “limba”, cui chiunque avrebbe potuto rivolgersi presentando osservazioni, suggerimenti e proposte migliorative, ha contribuito ad esacerbare gli animi, annullando di fatto la possibilità di una compartecipazione indiretta ma attiva della gente.

3- La mancata istituzione di quell’Istitutu de sa Limba Sarda, che avrebbe dovuto costituire il punto di sintesi migliorativa della proposta stessa, oltre che il fulcro operativo-decisionale delle varie proposte avanzate da terzi al riguardo, ha infine tolto la possibilità di dare applicazione pratica e continuativa al lavoro proposto dalla Commissione di esperti. 

Cosa fare adesso? Tutti sappiamo che l’attuale  situazione linguistica delle nostra Isola è quanto mai precaria e compromessa. Le ultime generazioni vanno perdendo l’uso della loro lingua d’origine a tutto vantaggio di quella italiana. I mass media (giornali, radio, televisione, pubblicità, ecc.) tendono a favorire questa “dissardizzazione” selvaggia.

Occorre  convincersi che se la Lingua Sarda non entra nelle nostre scuole, con pari dignità di quella nazionale, che se non ci si convince che occorre insegnare ai nostri figli la nostra lingua, così come si insegnano l’italiano, il francese o l’inglese, la battaglia sulla “limba” non può che essere persa.

Fare questo, prima che il baratro della globalizzazione inghiottisca tutti e tutto, è un dovere preciso ed improcrastinabile della nostra classe politica regionale e nazionale.

Tutto questo deve essere fatto subito, applicando l’art.6 della nostra Costituzione, le Leggi dello Stato Italiano in materia (482/1999), la Legge Regionale  n. 26/1997 e quanto previsto dallo Statuto della Regione Autonoma  della Sardegna.

Perché ciò possa essere fattibile e credibile sono indispensabili almeno tre cose: 

1- Che la Lingua Sarda sia UNA e sovraregionale.

2- Che detta Lingua sia ortograficamente omogenea, cioè codificata nel suo Lessico scritto.

3- Che, una volta decisi i punti n.1 e 2, si elabori un piano di formazione dei Formatori, cioè del corpo docente dalla scuola Materna alla Università. 

Soltanto dopo aver messo in atto queste condizioni, i Sardi potranno legittimamente pretendere l’insegnamento del Sardo, ed in Sardo, nelle scuole con pari dignità e valore, oltre che introdurre la stessa negli Uffici pubblici, negli Enti regionali e statali, assicurandole ampia circolarità per messaggi orali e scritti, ”nonché certezza, coerenza, univocità, efficacia, in un parola “equipollenza” con le altre lingue (LSU,3)”. 

Convinti di quanto fin qui esposto, con questa “nuova” proposta, anch’essa aperta alla discussione comune, e pertanto suscettibile di miglioramenti e perfezionamenti ulteriori, si è preferito spostare il discorso dal piano della “linguistica vera e propria” a quella della “politica linguistica”, nella speranza  di poter così addivenire, prima o poi, ad una soluzione condivisa.

Si è pensato, partendo dal Lessico Sardo complessivo, di  valorizzare tutte le attuali varianti sarde introducendo alcuni accorgimenti che consentano il doppio uso dei vocaboli (pastore-pastori) e dei verbi  (andare-andai), richiedendo nel contempo, ora a questo ora a quello, alcune rinunce su vocaboli o norme di morfosintassi che servano a meglio amalgamare e a far funzionare la Lingua Unica.

Si è cercato, infine, riproponendo ed ampliando, in buona misura, le regole da anni suggerite in materia dal Premio “Città di Ozieri” e dalla rivista “S’Ischìglia", di elaborare una proposta sulla ortografia unificata, al quale abbiamo riservato l’apposito capito dal titolo “Pronuncia e scrittura: una sola forma grafica per le parole”.

Sappiamo bene che i processi di lingua sono lenti e  continui (si pensi al lessico della lingua volgare di Dante, oggi, in buona parte o del tutto modificato rispetto alla proposta iniziale!), come sappiamo pure che la “lingua è fatta più dai parlanti che dai linguisti”.

Il tempo e l’uso che i Sardi sapranno fare di essa ci darà la misura e il valore della stessa Lingua.

Non dimentichiamo comunque che la Lingua che intendiamo proporre non è solo per i parlanti di oggi, ma, e soprattutto, per i figli dei nostri figli, verso i quali abbiamo il dovere di tramandare, anche per il tramite della comunicazione linguistica, regole di vita, comportamenti e valori che un popolo ha elaborato in millenni di convivenza e di storia.

                                                                                                              Antoninu Rubattu

 

 

 

 

                                               MORFOLOGIA 

 

                                                                  - Genere e numero

  

Gli articoli, i sostantivi, gli aggettivi ed i pronomi sono di genere maschile e femminile e di numero singolare e plurale.

Il plurale si ottiene aggiungendo una / -s / al singolare, secondo la classificazione risultante dalla vocale o consonante finale (vedasi al paragrafo “Sostantivo”).

 

                                                                           - Articolo

  

Gli articoli sono determinativi e indeterminativi.

Gli attuali articoli determinativi sono: 

-         su         (LN)           m. pl.

-         sa         (LN)           f . pl.

-         sos       (LN)           m. pl.       

-         sas       (LN)           f. pl.

-         is, us    (C)             m. f. pl.  

   

Per la Lingua Unificata di Sardegna (LUS) si propone di eliminare le voci Campidanesi is, us (che comunque resteranno in uso per detta variante), ritenendo più confacente avere, come in tutte le lingue romanze, due forme distinte per i due generi e per i due numeri. 

                                        su pane, su pani             sos panes, sos panis 

                                                il pane                                 i pani

                                               sa mama                         sas mamas

                                               la mamma                          le mamme

 - Gli articoli indeterminativi sono: 

-         unu             m. sing.

-         una              f.  sing.      

-         unos            m. pl.

-         unas            f. pl. 

Il plurale degli articoli indeterminativi va inteso con valore di pronome indefinito: 

                        unos cantos pizones (pillonis)            unas tantas féminas

                                    alcuni uccelli                                alcune donne

 

Va ricordato che, non esistendo nel Sardo l’articolo un come in italiano, questo va apostrofato davanti a un lemma che inizia con vocale:

 

                        un’annu                      un’ómine, un’ómini                un’ùrulu

                        un anno                                    un uomo               un urlo

 

 

 

                                                                     - Sostantivo

 

 

I  sostantivi sardi si dividono in cinque classi, secondo la vocale finale:

 

1^ classe            -a         (sing.)      -as    (pl.)

2^ classe            -e *                     -es      

3^ classe            -i                         -is      

4^ classe            -o, u **              -os     

5^ classe            -s                        -os     

 

 

* Tutte le voci  sarde della 2^ classe appartengono alle varianti Logudorese e Nuorese e mutano in -i la consonante

finale nel corrispettivo Campidanese:

     pastore (LN) pastori (C) /  molente (LN) molenti (C) / cantone (LN) cantzoni (C)  

 

Per la LUS si propone che, dato che esiste una classe in -i, si consenta la doppia valenza per il plurale:

 

     pastore     pastores   /  molente     molentes   /   cantone      cantones   /

      pastori      pastoris   /   molenti     molentis  /   cantzoni     cantzonis   /   

 

** I sostantivi della variante Campidanese della  4^ classe escono al plurale in  -us: 

 

     coru / corus           ortu / ortus          piccioccu / piccioccus           mannu / mannus

 

Per la LUS si propone, dato che non esiste una classe specifica in -us, che anche i sostantivi

campidanesi escano al plurale in -os :             

 

     coru / coros          ortu / ortos          piccioccu / piccioccos            mannu / mannos

 

 

                                                  - Aggettivo qualificativo

 

 

Gli aggettivi qualificativi si dividono anch’essi in cinque classi, a seconda della vocale finale, e fanno tutti parte del 

LESSICO SARDO.

 

1^ classe            -a            (bella               bona                manna             macca             longa)             

2^ classe            -e            (forte               areste               dulche             birde               reberde)

3^ classe            -i             (forti                aresti               brulleri            faineri             patocceri)  

4^classe             -o            (bambiocco,    toleo               maccocco         bicchimmeo)

5^ classe            -u           (tontu              mannu             bijoncu            russu               artu)

 

 

                                                - I gradi dell’aggettivo qualificativo

 

I gradi dell’aggettivo sono tre : positivo, comparativo e superlativo.

 

 
                                                                                - Il grado positivo

 

Un aggettivo è di grado positivo quando esprime semplicemente una qualità, senza paragoni e senza gradazione alcuna.

 

                                    Su russignolu est melodiosu.                              

                                                Su sole (soli) est caente (caenti).

 

 

                                                         - Il grado comparativo

 

Il grado comparativo esprime un paragone fra due o più persone, animali o cose. Esso può essere di: maggioranza, uguaglianza,  minoranza.

 

Il comparativo di maggioranza si esprime con :   prus + aggettivo + de 

                                    prus durche (dulche, durci) de su mele (meli)

                                    prus ermosa de sa luna

 

Il comparativo di uguaglianza si esprime con : aggettivo + che…com e nte (-i)…

 

                                  durche (dulche, durci) che su mele (meli)

                                  durche (dulche, durci) comente (-i) su mele (meli)

                                          ermosa che sa luna

                                                ermosa comente (-i) sa luna

 

Il comparativo di minoranza si esprime con : prus pagu + aggettivo + de…

 

                                  prus pagu durche (dulche, durci) de su mele (meli)

                                                prus pagu ermosa de sa luna

 

 

                                                       - Il grado superlativo

 

Il grado superlativo esprime una qualità al massimo grado. Esso può essere : relativo e assoluto.

 

Il superlativo relativo si esprime con :  su (sa, sos, sas) prus + aggettivo + de…:

           

                                     Sa mama est sa prus cara fémina de su mundu.

                                     Sos leones sunt sos prus fortes animales.

                                     Sos leonis sunt sos prus fortis animalis.

 

Il superlativo assoluto si esprime generalmente con : meda + aggettivo :

 

                       meda mannu / mannu meda                meda longu / longu meda

 

E’ invalso anche l’uso (che sarebbe, comunque, meglio evitare) di renderlo aggiungendo -issimu :

 

                        altissimu            carissimu            dulchissimu, durchissimu, durcissimu

 

Molto diffuso è invece l’uso di reiterare l’aggettivo, seperandolo con un trattino :

 

                      altu-altu, artu-artu      mannu-mannu              forte-forte, forti-forti

 

 

 

                                                                   - Comparativi e superlativi sintetici

 

Trattasi dei comparativi e dei superlativi derivati dal latino ed entrati a far parte della  Lingua Sarda. Essi sono :

 

   mezus                                      lat. MELIOR, MELIUS                        migliore (più buono)

   óttimu                                     lat. OPTIMUS                                   ottimo (buonissimo)

 

   peus, pejus                              lat. PEIOR, PEIUS                              peggiore (più cattivo)

   péssimu                                   lat. PESSIMUS                                   pessimo (cattivissimo)

 

   majore, mazore, maggiori      lat. MAIOR, MAIUS                            maggiore (più grande)

   màssimu                                  lat. MAXIMUS                                  massimo (grandissimo)

 

   minore                                    lat. MINOR, MINUS                            minore (più piccolo)

   mìnimu                                    lat. MINIMUS                                   minimo (piccolissimo)

 

 

                                                                - Aggettivi e pronomi possessivi

 

 

Sono così chiamati perché indicano il possesso di persone, animali o cose.

 

   Attualmente il Logudorese ha:                                           Il Nuorese ha:

 

   meu, mia            tou, tua            sou, sua                    meu, mea         tuo, tua            suo,  sua

   mios, mias          tuos, tuas         suos, suas                 meos, meas      tuos, tuas          suos, suas

   nostru, -a           bostru, -a         insoro                      nostru, -a          bostru, -a          insoro

   nostros, -as        bostros, -as      insoro, issoro           nostros, -as      bostros, -as      insoro, issoro

 

                                                                 Il Campidanese ha:

 

                                               meu, mia             tuu, tua            suu, sua

                                               mius, mias           tuus, tuas          suus, suas

 

                                               nost(r)u, -a         bostu, -a          insoru

                                               nost(r)us, -as       bostus, -as       insoru

 

Pare sensato, viste le diverse analogie, e attenendoci al criterio di privilegiare la base etimologica, proporre:

 

                                                meu, mea, meos, meas  (lat. MEUS)

                                                tuo, tua, tuos, tuas (lat. TUUS)

                                                suo, sua, suos, suas (lat. SUUS)

                                                nostru, nostra, nostros, nostras (lat. NOSTER)

                                                bostru, bostra, bostros, bostras (lat. *VOSTER)

                                                insoro, issoro (lat. IPSORUM)

 

Gli aggettivi possessivi vengono sempre dopo il nome col quale si accompagnano. Qualche deroga a questa regola è,

in verità, concessa nell’uso poetico della lingua. 

 

                     babbu meu  e non meu babbu               sa domo nostra e non sa nostra domo

                     padre mio e non mio padre                     la casa nostra e non la nostra casa

 

 

I pronomi possessivi sono sempre preceduti da un articolo determinativo:

 

                                                Sa domo mia est pius manna de sa tua.  

                                    La mia casa è più grande della tua.

 

 

                                            - Aggettivi e pronomi dimostrativi

 

 

Le tre varianti sarde presentano per tutti i dimostrativi gli identici lemmi, ossia:

 

                                              custu, custa, custos, custas

                                              cussu, cussa, cussos, cussas

                                              cuddu, cudda, cuddos, cuddas 

 

E’ sempre opportuno precisare che:

 

   custu, -a, -os, -as    indicano vicinanza alla persona che parla

   cussu, -a, -os, -as    indicano vicinanza alla persona che ascolta

   cuddu, -a, -os, -as   indicano lontananza sia delle persona che parla che da quella che ascolta.

 

 

                                         - Aggettivi e pronomi indefiniti

 

 

I principali aggettivi indefiniti sono:

 

- calcunu, calicunu, calincunu, algunu, argunu, perunu, unoscantos, unostantos : alcuno

- aterettantu, su matessi, su própriu : altrettanto        

- àtere, àteru, aterunu, àturu : altro               :

- anzenu, allenu : altrui               

- tzertu, certu : certo               

- cada, cadaunu : ciascuno          

- meda, medas : molto            

- ogni, onzi, dogni, dogna, dònnia : ogni               

- niune, niunu, nisciunu, nemos, perunu : nessuno         

- pagu, pacu : poco               

- calchi, carchi : qualche

- cantu : quanto 

- calesisiat, calisisiat : qualsiasi          

- calesicherzat, calisiollat : qualsivoglia     

- tantu, meda : tanto               

- troppu, meda : troppo           

 

 

I principali pronomi indefiniti sono:

 

- àtere, àtere, àtiri : altri (sing.) 

- cadaunu, cataunu, perómine, perómini : cadauno          

- itesisiat, itasisiat : checché          

- chie, chini : chi

- chiesisiat, chinisisiat, chinisiollat : chicchessia

- niente, nienti : niente

- nudda : nulla             

- donnunu, dognunu, donzunu, onzunu : ognuno            

- calcunu, calicunu, calincunu : qualcuno         

 
 

N. B.: Il lessico sardo comprende altri lemmi per esprimere gli aggettivi e i pronomi indefiniti. Per la LUS si propone però l’uso di quelli qui indicati. Le altre forme potranno essere comunque usate nelle rispettive varianti locali.

 

 

                                                       - Aggettivi e pronomi interrogativi

 

 

I principali aggettivi interrogativi sono:

 

- ite?, ita?                                        : che?  

- cale?, cales?, cali?, calis?            : quale?,quali?            :

- cantu?, canta?, cantos?, cantas? : quanto?            :

 

I principali pronomi interrogativi sono:

 

- chie?, chini?                                   : chi?                :   

- ite?, ita?                                         : che?, che cosa? :

 

 

N. B.: Il lessico sardo comprende altri lemmi per esprimere gli aggettivi e i pronomi interrogativi. Per la LUS si propone però l’uso di quelli qui indicati. Le altre forme potranno essere comunque usate nelle rispettive varianti locali.

 

 

                                                                             - Pronomi personali

 

 

I pronomi personali soggetto sono:

 

   io                                 : eo (lat. EGO)

   tu                                 : tue, tui (lat. TU)

   egli, ella, lui, lei,

   esso, essa                    : isse, issu, issa (lat. IPSUM, -A), bostè, fustei (cat. vostè, sp. usted)

   noi                               : nois (lat. NOBIS)

   voi                               : bois (lat. VOBIS)

   essi, esse, loro              : issos, issas (lat. IPSOS- AS)

 

N.B.: Le altre forme: dego, deo, geo, zeo, deu, eu (= io), idda, fustei, fusteti, vostei, vosteti (= egli, ella, esso, essa), nous, nosus (= noi), bosu (= voi), issus (= essi, esse, loro), saranno usate nelle rispettive varianti locali.

 

 

I pronomi personali complemento sono:

 

   me, mi                          : mi  (Accusativo + Dativo)

   te, ti                             : ti     (Accusativo + Dativo)             

   lo, la, gli, le                   : lu, la  (Accusativo), li (Dativo),

   ce, ci                            : nos (Accusativo + Dativo)

   ve, vi                            : bos  (Accusativo + Dativo)

   li, le, loro                      : lis (Accusativo), los, las (Accusativo)

 

   con me                         : cun megus

   con te                          : cun tegus

   con lui, con lei, con sé   : cun  issu, cun issa

   con noi                         : cun nois

   con voi                         : cun bois

   con loro                        : cun issos

 

   a me                            : a mie                          di, da, per me            : de, dae, pro me (a mie)

   a te                              : a tie                           di, da, per te               : de, dae, pro te (a mie)

   a lui, a lei                      : a isse, a issa              di, da, per lui, per lei   : de, dae, pro isse, issa

                                                                                                                         (a isse, a issa)

   a noi                            : a nois                         di, da, per noi             : de, dae, pro nois (a nois)

   a voi                            : a bois                         di, da, per voi             : de, dae, pro bois (a bois)

   a loro                           : a issos                        di, da , per loro          : de, dae, pro issos, issas                    

                                                                                                                          (a issos, a issas)

 

Combinazioni di particelle pronominali:

 

   ne                                : nde (lat. INDE), nche (lat. HINC)

   me ne                           : mi nde

   te ne                             : ti nde

   se ne                            : si nde

   gliene                           : nde li

   ce ne                            : nos nde

   ve ne                            : bos nde

 

   me lo, la, li, le               : mi lu, la, los, las

   te lo, la, li, le                 : ti lu, la, los, las

   se lo, la, se  li, se le       : si lu, la, los, las

   ce lo, la, li, le                : nos lu, la, los, las

   ve lo, la, li, le                : bos lu, la, los, las

 

 

 

N.B.: Le altre forme: mene (= me, mi), tene (= te, ti), sese , (= sé), che, nosì, nci (=ce, ci), bosi, osi, si , nci (= ve, vi), du, ddu, ddi  (=lo),

 dda (= la), ddus (= li), di, ddas (= le), ddis (= loro), mecus (= con me), tecus (= con te), ndi, inde, indi (= ne) saranno usate nelle rispettive varianti locali.

 

* Si propone di scrivere staccate le varie combinazioni di particelle pronominali, così come in italiano, con la sola eccezione delle forme imperative. Es. :

 

mi nde leo duas                                bos la canto deo                             dademilu cussu giogu                faghidebilis sas bonas uras

                me ne prendo due                            ve la canto io                                    datemelo quel giuoco                 fate loro gli auguri

 

 

                                                                                      - Pronomi relativi

 

 

I pronomi relativi sardi sono:

 

   chi                                      : che                        

   su (sa) cale, su (sa) cali     : il quale, la quale, cui       

   sos (sas) cales (calis)         : i quali, le quali   

   chie, chini                          : chi             

 

            Sa fémina chi mi piaghet est bella che sa Luna.

            La donna che mi piace est bella come la Luna.

 

            Faéddami de Antoni, de su cale (cali) isco pagu o nudda.

            Parlami di Antonio, del quale so poco o niente.

           

            Chie (chini) no at domo (domu) no at bighinos (bixinos).

            Chi non ha casa non ha vicini.

 

           

                                                                   - I numerali   

 

 

II numerali si dividono in cardinali e ordinali.

I cardinali indicano una quantità precisa; gli ordinali la posizione occupata nella scala dei numeri.

 

I principali cardinali sono:                                                I principali ordinali sono:

 

1                      unu, -a                                                        primu, -a, -os, -as

2                      duos, duas      (lat. DUO)                                segundu (-a, -os, -as); su (sa, sos, sas ) de duos

3                      tres                  (lat. TRES)                              su (-a, -os, -as) de tres

4                      bàttor(o)         (lat. QUATTUOR)                     su (-a, -os, -as) de bàttor(o)

5                      chimbe                 (lat. QUINQUE),                     su (-a, -os, -as) de chimbe, de cincu  

                       cincu               (sp. cinco)              

6                      ses                       (lat. SEX)                              su (-a, -os, -as) de ses 

7                      sette                (lat. SEPTEM)                                 su (-a, -os, -as) de sette   

8                      otto                 (lat. OCTO)                             su (-a, -os, -as) de otto

9                      noe                  (lat. NOVEM)                         su (-a, -os, -as) de noe

10                    deghe              (lat. DECEM)                              su (-a, -os, -as) de deche

11                    ùndighi            (lat. UNDECIM)                     su (-a, -os, -as) de ùndighi

12                    dóighi             (lat. DUODECIM)                    su (-a, -os, -as) de dóighi

13                    tréighi             (lat. TREDECIM)                       su (-a, -os, -as) de tréighi

14                    battórdighi      (lat. QUATTUORDECIM)         su (-a, -os, -as) de battórdighi

15                    bìndighi           (lat. QUINDECIM)                    su (-a, -os, -as) de bìndighi

16                    séighi               (lat. SEDECIM)                      su (-a, -os, -as) de séighi

17                    deghessette    (lat. DECEM + SEPTEM)            su (-a, -os, -as) de deghessette

18                    degheotto       (lat. DECEM + OCTO)                    su (-a, -os, -as) de degheotto

19                    deghennoe      (lat. DECEM + NOVEM)             su (-a, -os, -as) de deghennoe

20                    binti, vinti     (lat. VINTI x VIGINTI)                    su (-a, -os, -as) de vinti

21                    bintunu, vintunu

22                    bintiduos, vintiduos

23                    bintitres, vintitres

24                    bintibàttor(o), vintibàttor(o)

25                    bintichimbe, vintichimbe

26                    bintises, vintises

27                    bintisette, vintisette

28                    bintotto, vintotto

29                    bintinoe, vintinoe

30                    trinta              (lat. TRIGINTA)

31                    trintunu         

40                    baranta          (lat. QUARANTA)

50                    chimbanta      (lat. *CINQUANTA x QUINQUAGINTA)

60                    sessanta         (lat. *SEXANTA)

70                    settanta          (lat. *SEPTUANTA)

80                    ottanta           (lat. *OCTANTA x OCTOGINTA)

90                    noranta          (lat. NONAGINTA)

100                  chentu             (lat. CENTUM)

101                  chentu  e unu

102                  chentu e duos

110                  chentu e deghe

120                  chentubinti, chentuvinti

200                  dughentos, -as

201                  dughentos e unu

300                  treghentos, -as

400                  battorchentos, -as

500                  chimbighentos, -as

600                  seschentos, -as

700                  settighentos, -as

800                  ottighentos, -as

900                  noighentos, -as

1000                milli                (it. mille)

1001                milli e unu

1010                milli e deghe

1100                milli e chentu

2000                duamiza

2001                duamiza e unu

2010                duamiza e deghe

3000                tres miza

4000                battor miza

5000                chimbe miza

6000                ses miza

7000                sette miza

8000                otto miza

9000                noe miza

10000              deghe miza

20000              vinti miza

100000            chentu miza

101000            chentu e unu miza

110000            chentu e deghe miza

200000            dughentamiza

300000            treghentamiza

1000000          milione, -i

1000750          unu milione e settighentoschimbanta

3456789          tres miliones battorchentoschimbantases mizas e settighentosottantanoe

5000000          chimbe miliones

100000000      chentu miliones

1000000000    unu miliardu

 

N.B.: Le forme dus, duus (2), tresi (3), bàtturu, cuattru, cuàtturu (4), cinchi (5), sesi (6), setti (7)                ottu (8), nobe, nove, noi (9), deche, dexi (10), ùndichi, ùndixi (11), dóichi, doxi, dóixi (12), tréichi, trechi, trichi, treghi, trexi, tréixi (13), battórdichi cattódixi, cattoxi (14), bìndichi, cuìndixi (15), séichi, séixi, sexi (16), dechessette, dexessetti (17), decheotto, dexottu, dexeottu (18), dechennobe, dexennoi (19), binti (20) , come tutte le altre, vanno impiegate nella Variante di appartenza.

 

                                                                                                    
                                                                                                     - Verbo

 

 

Le coniugazioni del verbo sono tre, tutte con una doppia uscita, distinguibili dalle terminazioni dell’infinito:

 

1^ coniugazione            : -are,     -ai                   (cantare, cantai)

2^ coniugazione            : -er(e),   -i(ri)                 (tìmere, timi(ri))

3^ coniugazione            : -ire,      -iri                   (finire, finiri)

 

I modi ed i tempi dei verbi sono:

 

- Indicativo : presente, imperfetto, futuro, passato prossimo, trapassato prossimo, futuro anteriore

- Congiuntivo : presente, imperfetto, passato, trapassato

- Condizionale : presente, passato

- Imperativo : presente

- Participio : passato

- Gerundio : presente, passato

- Infinito : presente, passato

 

Il passato remoto esiste solo nella lingua letteraria, peraltro usato raramente. Esso è sostituitodal passato prossimo.

Non esiste nemmeno il trapassato remoto.

Non esiste il participio presente. Esso, quando esiste,  è usato sempre in funzione nominale o aggettivale (amante, -i, cantante, -i, lughente, luchente, luxenti).

 

I verbi ausiliari sono due: èsser(e), essi e àer(e), àiri.

Nelle forme composte, oltre ai verbi ausiliari, si usa il verbo dèvere, dèpere, depi.

 

Ogni voce verbale è costituita da due parti: una fissa, detta tema o radice, ed una mobile detta desinenza.

 

I verbi che durante la coniugazione non mutano mai la radice (o tema) sono detti regolari, quelli che mutano radice

invece irregolari.

                       

                                                         -Verbi ausiliari

                            

                                           ÈSSER(E), ESSI           

                                                                  (essere)

 

                                                                                         Indicativo

 

                       Presente                                               Imperfetto                                            Futuro                                

 

                      so, seo                                                  fia           (fui)                                          apo a esser                       

                      ses                                                         fi(a)s        (fusti)                                     as a esser                            

                      est                                                          fi(a)t        (fut)                                        at a èssere                                   

                      se(m)us                                                 fi(a)mus (fustis)                                     a(m)us a èssere   

                      se(z)is                                                    fi(a)zis    (fustis)                                    a(z)is a èssere

                      sunt                                                       fi(a)nt     (furint)                                     ant a èssere

 

                    Passato prossimo                              Trapassato prossimo                             Futuro anteriore    

 

                   so, seo ista(d)u                                    fia ista(d)u    (fui istau)                           apo a esser ista(d)u             

                   ses ista(d)u                                           fi(a)s ista(d)u                                           as a esser ista(d)u

                   est ista(d)u                                           fi(a)t ista(d)u                                            at a esser ista(d)u

                   se(m)us ista(d)os                                 fi(a)mus ista(d)os                                    a(m)us a esser ista(d)os

                   se(z)is ista(d)os                                   fi(a)zis ista(d)os                                       a(z)is a esser ista(d)os

                   sunt ista(d)os                                       fi(a)nt ista(d)os                                       ant a esser ista(d)os

 

                                                        Congiuntivo                                                                      Condizionale

 

                     Presente                                                Imperfetto                                           Presente

 

                    sia                                                         essere                                                    dia esser

                    sias                                                        esseres                                                  dias esser

                    siat                                                        esseret                                                   diat esser

                    sia(m)us , sie(m)us                              esseremus                                             dia(m)us esser

                    sia(z)is, siedas                                     esserezis                                               dia(z)is esser

                    siant                                                      esserent                                                diant esser

 

                   Passato                                                   Trapassato                                         Passato

 

                   sia ista(d)u                                            essere ista(d)u                                     dia esser ista(d)u

                   sias ista(d)u                                          esseres ista(d)u                                   dias esser ista(d)u

                   siat ista(d)u                                          esseret   ista(d)u                                  diat esser ista(d)u

                   sia(m)os ista(d)os                                esserezis ista(d)os                              dia(m)us esser ista(d)os

                   sia(z)is ista(d)os                                  esserezis ista(d)os                               dia(z)is esser ista(d)os

                   siant ista(d)os                                      esserent ista(d)os                                diant esser ista(d)os

 

           Imperativo                                        Infinito                                     Participio                      Gerundio

 

              -----                                                 Presente                                   Presente                         Presente

           sias                                                      

           siat                                                     èsser(e), essi                             ======                         essende -i

           sia(m)us, sie(m)us

           sia(z)is, siedas                                 Passato                                     Passato                          Passato

           siant                                                  èsser  ista(d)u                    ista(d)u                           essende, -i ista(d)u

                                                                                                           

 

N.B: Si propone di impiegare le voci racchiuse tra parentesi nella variante locale, riservando le altre alla LUS.

Il passato remoto di fatto non esiste. Esso è sostituito dal passato prossimo. Solo nel Logudorese letterario esistono forme in:  -ui (fui / fis,  fuisti / fit, fuit / fimis, fimus / fizis, fustis / fint, fuint). Il trapassato remoto non esiste proprio.

 

 

 

                                          ÀER(E), ÀIRI

                                                                     (avere)

 

                                                                                    Indicativo

                                 

                      Presente                                               Imperfetto                                             Futuro                                 

 

                     apo                                                         aia              (tenia)                                   apo a aer                              

                      as                                                           aias            (tenias)                                 as a aer                 

                     at                                                            aiat             (teniat)                                  at a àer                                    

                     a(m)us                                                   aia(m)us     (tenia(m)us)                         a(m)us a àer                         

                     a(z)is                                                      aia(z)is      (tenia(z)is                              a(z)is a àer

                     ant                                                          aiant          (teniant)                                ant a àer

 

                    Passato prossimo                                Trapassato prossimo                        Futuro anteriore               

 

                   apo àpidu (o tentu)                               aia àpidu            (ia   tentu)                apo a aer àpidu (o tentu)         

                   as àpidu                                                  aias àpidu           (ias tentu)               as a aer àpidu

                   at àpidu                                                   aiat àpidu            (iat tentu)               at a aer àpidu

                   a(m)us    àpidu                                       aia(m)us àpidu (iaus tentu)               a(m)us a aer àpidu

                   a(z)is àpidu                                             aia(z)is àpidu    (iais tentu)                a(z)is a aer àpidu

                   ant àpidu                                                 aiant àpidu        (iant tentu)              ant a aer àpidu

 

                                    Congiuntivo                                                                        Condizionale

                   Presente                                                Imperfetto                                            Presente

 

                   apa                                                         aere                                                       dia aer

                   apas                                                       aeres                                                     dias aer

                   apat                                                        aeret                                                      diat aer

                   apa(m)us, ape(m)us                             aere(m)us                                             dia(m)us aer         

                   apa(z)is, apedas                                   aere(z)is                                                dia(z)is aer

                   apant                                                     aerent                                                    diant aer

 

                   Passato                                                 Trapassato                                         Passato

 

                   apa àpidu  (o tentu)                             aere àpidu  (o tentu)                         dia aer àpidu (o tentu)

                   apas àpidu                                            aeres                                                    dias aer àpidu

                   apat àpidu                                             aeret                                                    diat aer àpidu

                   apa(m)us àpidu                                    aere(m)us                                            dia(m)us aer àpidu

                   apa(z)is àpidu                                       aere(z)is                                               dia(z)is aer àpidu

                   apant àpidu                                          aerent                                                    diant aer àpidu

               

           Imperativo                                            Infinito                                        Participio                    Gerundio

 

             ---                                                         Presente                                      Presente                      Presente

           apas                                                     

           apat                                                        àer(e), àiri                                     =====                         aende -i

           apa(m)us, ape(m)us                                             

           apa(z)is, apedas                                   Passato                                        Passato                       Passato

        apant                                                     àer  àpidu (tentu)                         àpidu o tentu              aende, -i àpidu (o tentu)

 

 

 

N.B.: Si propone di impiegare le voci racchiuse tra parentesi nella variante locale, riservando le altre alla LUS.

Il passato remoto di fatto non esiste: Esso è sostituito dal passato prossimo. Solo nel Logudorese letterario esistono forme in:  -ei, -esi (apesi, apei / apesti / apeit, apesit /  apemis / apezis / apeint, apesint). La variante Logudoresa può, naturalmente, continuare a fare uso di queste forme. Il trapassato remoto non esiste proprio.

                                                     

                                                                 §§§§§§§§§§

 

                                                        -Le tre coniugazioni

 

 I^ CONIUGAZIONE: –are, -ai

 

                                           CANT-ARE, CANT-AI

                                                          (cantare)

 

                                                                                                  Indicativo

                                 

                    Presente                                                Imperfetto                                            Futuro                                

 

                    canto                                                      cantaia                                                  apo a cantare (cantai)                                 

                    cantas                                                    cantaias (cantàs)                                 as a cantare (cantai)

                    cantat                                                    cantaiat  (cantàt)                                 at a cantare (cantai)

                    canta(m)us                                           cantaia(m)us                                        a(m)us a cantare (cantai)

                    cantades (cantais)                               cantaia(z)is                                           a(z)is a cantare (cantai)

                    cantant                                                  cantaiant (cantànt)                             ant a cantare (cantai)

 

                    Passato prossimo                                Trapassato prossimo                        Futuro anteriore

 

                    apo canta(d)u                                       aia canta(d)u            (ia  cantau)         apo a aer canta(d)u

                    as canta(d)u                                         aias canta(d)u          (ias cantau)        as a aer canta(d)u

                    at canta(d)u                                          aiat canta(d)u           (iat cantau)        at a aer canta(d)u

                    a(m)us canta(d)u                                 aia(m)us canta(d)u (iaus cantau)       a(m)us a aer canta(d)u

                    a(z)is canta(d)u                                    aia(z)is canta(d)u    (iais cantau)        a(z)is a aer canta(d)u

                    ant canta(d)u                                        aiant canta(d)u       (iant cantau)        ant a aer canta(d)u

 

                                                    Congiuntivo                                                                        Condizionale

 

                    Presente                                                Imperfetto                                            Presente

 

                    cante                                                      cantere                                                 dia cantare (cantai)

                    cantes                                                    canteres                                               dias cantare (cantai)

                    cantet                                                    canteret                                                diat cantare (cantai)

                   cante(m)us                                           cantere(m)us                                         dia(m)us cantare (cantai)

                   cante(z)is                                              cantere(z)is                                           dia(z)is cantare (cantai)

                   cantent                                                  canterent                                                diant cantare (cantai)

 

                    Passato                                                 Trapassato                                         Passato

 

                    apa canta(d)u                                       aere canta(d)u                                     dia aer canta(d)u

                    apas canta(d)u                                     aeres canta(d)u                                   dias aer canta(d)u

                    apat canta(d)u                                      aeret canta(d)u                                   diat aer canta(d)u

                    apa(m)us canta(d)u                             aere(m)us canta(d)u                           dia(m)us aer canta(d)u

                    apa(z)is canta(d)u                                aere(z)is canta(d)u                             dia(z)is aer canta(d)u

                    apant canta(d)u                                   aerent canta(d)u                                  diant aer canta(d)u

 

           Imperativo                                            Infinito                                    Participio                                    Gerundio

 

             ------                                                      Presente                                  Presente                                      Presente

            canta                                                      cantare                                   cantante                                       cantende -i

            cantet

            cante(m)us                                           Passato                                    Passato                                        Passato

            canta(d)e                                               aer canta(d)u                           cantadu, cantau                          aende,-i canta(d)u

            cantent

 

N.B.: Si propone di impiegare le voci racchiuse tra parentesi nella variante locale, riservando le altre alla LUS.

Il passato remoto di fatto non esiste: Esso è sostituito dal passato prossimo. Solo nel Logudorese letterario esistono forme in:  -ei, -esi (cantei, cantesi / cantesti /  canteit, cantesit /  cantemis /  cantezis / canteint, cantesint). La variante Logudoresa può, naturalmente, continuare a fare uso di queste forme. Il trapassato remoto non esiste proprio.

 

 

                                                                     §§§§§§§§§§

 

 II^ CONIUGAZIONE: -er(e), -i(ri)

 

                                                                       TÌM-ER(E), TÌM-I(RI)

                                                                                             (temere)

 

                                                                                                 Indicativo

                                 

                    Presente                                                Imperfetto                                            Futuro                                 

 

                   timo                                                          timia                                                      apo a timer (timi)

                   times                                                        timias                                                    as a timer (timi)

                   timet                                                         timiat                                                    at  a timer (timi)

                   timimus (timeus)                                    timia(m)us                                           a(m)us a timer (timi)

                   timides   (timeis)                                     timia(z)is                                             a(z)is a timer (timi)

              timent                                                       timiant                                                  ant a timer (timi)

 

                   Passato prossimo                                Trapassato prossimo                        Futuro anteriore

 

                   apo timi(d)u                                          aia timi(d)u            (ia    timiu)            apo a aer timi(d)u

                   as  timi(d)u                                            aias timi(d)u         (ias   timiu)            as a aer timi(d)u

                   at timi(d)u                                             aiat timi(d)u          (iat   timiu)             at a aer timi(d)u

                   a(m)us timi(d)u                                     aia(m)us timi(d)u (iaus timiu)            a(m)us a aer timi(d)u

                   a(z)is timi(d)u                                       aia(z)is timi(d)u    (iais  timiu)             a(z)is a aer timi(d)u

                   ant timi(d)u                                           aiant timi(d)u       (iant timiu)            ant a aer timi(d)u

 

                                    Congiuntivo                                                                        Condizionale

 

                   Presente                                               Imperfetto                                            Presente

 

                   tima                                                        timere                                                   dia timer (timi)                     

                   timas                                                      timeres                                                 dias timer (timi)

                   timat                                                       timeret                                                  diat timer (timi)

                   timemus (timiaus)                                timere(m)us                                         dia(m)us timer (timi)

                   timedas  (timiais)                                  timere(z)is